Suitability e Appropriateness sono i due test più importanti (e più confusi) della MiFID II. Se non li padroneggi, l'esame OCF ti massacra: sono citati in almeno 4-5 domande ogni sessione e le opzioni-trappola sono progettate proprio per confondere questi due concetti. Vediamoli in modo chiaro e definitivo.
Riassunto in una tabella (per iniziare)
| Aspetto | Suitability (Adeguatezza) | Appropriateness (Appropriatezza) |
|---|---|---|
| Quando si applica | Consulenza e gestione di portafogli | Servizi diversi (esecuzione, collocamento) |
| Cosa valuta | 4 elementi: conoscenza + esperienza + situazione finanziaria + obiettivi | 2 elementi: conoscenza + esperienza |
| Se l'esito è negativo | NON si può procedere | Si può procedere ma con avvertenza scritta al cliente |
| Base normativa | Art. 25 comma 2 MiFID II + art. 40 Reg. Delegato UE 565/2017 | Art. 25 comma 3 MiFID II + art. 55-56 Reg. Delegato |
Suitability (Test di adeguatezza): quando e come
La suitability è il test più severo e si applica ai due servizi più delicati: consulenza in materia di investimenti e gestione di portafogli. In questi due servizi il consulente/gestore fa raccomandazioni personalizzate al cliente, quindi la responsabilità è massima.
Il consulente deve raccogliere informazioni sui quattro elementi:
- Conoscenza del cliente: strumenti finanziari conosciuti, comprensione dei rischi, esperienza formativa
- Esperienza: operazioni pregresse, frequenza, tipologia, importi
- Situazione finanziaria: reddito, patrimonio, obblighi finanziari (mutui, spese fisse), capacità di sopportare perdite
- Obiettivi di investimento: orizzonte temporale, tolleranza al rischio, obiettivi (rendimento vs conservazione)
Se anche UNO SOLO di questi quattro elementi manca o è insufficiente, il consulente NON può raccomandare o gestire. Deve rifiutare l'operazione o chiedere al cliente ulteriori informazioni.
Esempio pratico: un cliente 45enne con reddito di 40.000 €/anno, mutuo residuo di 200.000 €, tre figli piccoli e "obiettivo: raddoppiare il capitale in 2 anni" — la sua tolleranza al rischio dichiarata è "elevata". Il consulente NON può raccomandare un portafoglio 100% azionario emergenti: la situazione finanziaria non lo permette (obblighi elevati, capacità di sopportare perdita limitata), anche se gli altri elementi tornano.
Appropriateness (Test di appropriatezza): quando e come
L'appropriateness si applica quando l'intermediario NON fa raccomandazione personalizzata ma il cliente vuole comprare/vendere strumenti su iniziativa propria. È tipico dei servizi di esecuzione ordini e ricezione/trasmissione ordini.
Il consulente deve verificare due elementi:
- Conoscenza dello strumento specifico che il cliente vuole comprare
- Esperienza del cliente nella tipologia di strumenti simili
Se il test è positivo: si procede normalmente.
Se il test è negativo o non è stato possibile fare: si procede lo stesso, MA il consulente deve avvisare per iscritto il cliente che lo strumento non è appropriato (o che non è stato possibile valutarlo) e che quindi opera a proprio rischio.
Il caso speciale: execution-only
Esiste un caso in cui NEMMENO L'APPROPRIATENESS è obbligatoria: la modalità execution-only. Serve rispettare tre condizioni cumulative:
- Il servizio riguarda strumenti non complessi (azioni quotate ordinarie, obbligazioni non subordinate senza clausole complesse, quote di OICR armonizzati, ecc.)
- Il servizio è prestato su iniziativa del cliente (mai su sollecitazione dell'intermediario)
- L'intermediario ha informato chiaramente il cliente che opera in execution-only
In questo caso l'intermediario NON fa nessun test. Il cliente si assume tutta la responsabilità della scelta.
Gli errori più comuni all'esame OCF
Ecco i quattro errori tipici che fanno perdere punti:
- Confondere quando si applica suitability vs appropriateness. Regola: se c'è consulenza personalizzata o gestione → suitability. Se c'è solo esecuzione/collocamento → appropriateness.
- Dimenticare il quarto elemento della suitability (obiettivi di investimento). Le opzioni-trappola includono spesso solo tre elementi.
- Confondere l'esito negativo. Suitability negativa = NON si può procedere. Appropriateness negativa = si può procedere con avvertenza.
- Non conoscere l'execution-only. È un caso limite ma chiesto spesso all'esame.
Domanda tipo (esempio esame OCF)
"Un cliente retail chiede al proprio consulente di comprare 10.000 € di un derivato complesso su valute. Il consulente ha già consegnato il KID e il cliente insiste. Il consulente deve:"
- A) Rifiutare l'operazione perché lo strumento è complesso
- B) Procedere solo se il test di appropriatezza è positivo
- C) Procedere e, se il test di appropriatezza è negativo, avvertire il cliente per iscritto
- D) Chiedere autorizzazione preventiva a Consob
Risposta corretta: C. Il cliente ha scelto in autonomia (non è consulenza), quindi si applica appropriateness. Se il test è negativo, si può procedere con avvertenza scritta — non c'è divieto assoluto.
Come si studia efficacemente
Consiglio: fai almeno 30 quesiti reali su suitability e appropriateness. Non a memoria, ma capendo il ragionamento. Dopo 30 casi ti si formano automatismi mentali che ti permettono di rispondere in 20 secondi anche a domande lunghissime.
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