Contratto: elementi essenziali (art. 1325 c.c.)
Gli elementi essenziali del contratto sono quattro: accordo delle parti, causa, oggetto, forma (quando prescritta dalla legge). L'assenza di uno di questi elementi rende il contratto nullo. Cause tipiche di nullità: oggetto illecito, causa illecita, mancanza di accordo. Cause di annullabilità (contratto valido ma impugnabile): errore, violenza, dolo. All'esame domanda tipica: 'un contratto stipulato per errore essenziale sulla persona è nullo o annullabile?' → annullabile ex art. 1428 c.c.
Il mandato (art. 1703 e ss. c.c.)
Il mandato è il contratto con cui una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra (mandante). Può essere con rappresentanza (il mandatario agisce in nome del mandante, art. 1704) o senza rappresentanza (agisce in nome proprio, art. 1705). Il consulente finanziario può operare in ambedue le forme: gestione di portafoglio = mandato con rappresentanza; sottoscrizione di quote fondo per conto del cliente = variabile. È fondamentale distinguere le due modalità perché cambiano gli obblighi verso il cliente e la responsabilità.
Responsabilità civile del consulente
La responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.) sorge dall'inadempimento di un obbligo contrattuale: il consulente risponde se non applica le regole di adeguatezza (suitability), se raccomanda strumenti non idonei o se omette informazioni obbligatorie. La responsabilità extracontrattuale (art. 2043) sorge da fatto illecito verso terzi. Il termine di prescrizione è di 10 anni per contrattuale, 5 anni per extracontrattuale. Le domande d'esame chiedono spesso di identificare quale tipo di responsabilità applica un caso concreto.
Tipi societari: SNC, SAS, SRL, SPA
Le società di persone (SNC, SAS) hanno responsabilità illimitata per i soci (salvo i soci accomandanti nella SAS che rispondono limitatamente al conferimento). Le società di capitali (SRL, SPA) hanno responsabilità limitata: i soci rispondono solo delle proprie quote/azioni. Capitale minimo: SRL 10.000 € (versamento minimo 2.500 €), SPA 50.000 €. Le SPA sono le uniche che possono quotarsi in Borsa. Le domande d'esame chiedono di identificare il tipo societario adatto per un imprenditore in base ai suoi obiettivi.
Successioni e pianificazione patrimoniale (art. 456 e ss. c.c.)
La successione si apre al momento della morte nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto. Può essere legittima (in mancanza di testamento, secondo le quote previste dal Codice) o testamentaria (secondo le disposizioni del testatore, nei limiti della quota disponibile). La legittima è la quota riservata dalla legge al coniuge, figli e ascendenti: NON può essere lesa dal testatore. Coniuge + 1 figlio = 1/3 al coniuge e 1/3 al figlio (legittima), 1/3 disponibile. Coniuge + 2+ figli = 1/4 al coniuge e 1/2 diviso ai figli, 1/4 disponibile.
Regime patrimoniale tra coniugi (art. 159 e ss. c.c.)
Il regime patrimoniale legale è la comunione dei beni: gli acquisti fatti in costanza di matrimonio (esclusi quelli personali o donazioni) sono di entrambi i coniugi al 50%. In alternativa, i coniugi possono scegliere separazione dei beni con convenzione notarile (art. 162). Le domande OCF su questa parte riguardano la corretta intestazione degli strumenti finanziari: in comunione, un conto titoli intestato a un solo coniuge in comunione appartiene comunque a entrambi; se in separazione, no.
Anatocismo e usura
Anatocismo (art. 1283 c.c.): capitalizzazione degli interessi maturati sul capitale iniziale. È vietato salvo usi normativi (es. bancari, con delibera CICR 2016 che ha ammesso solo capitalizzazione annuale per interessi di mora). Usura: soglia oltre la quale un tasso d'interesse è penalmente sanzionato. Calcolata trimestralmente da MEF come TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) + 25% + 4 punti percentuali, non oltre 8 punti in totale. Domande esame: verifica se un tasso specifico è usurario dato TEGM di riferimento.