Benvenuto alla sesta lezione per la tua preparazione all'esame OCF. Entriamo ora nel cuore operativo del risparmio gestito: la Gestione Collettiva del Risparmio.
Questa materia definisce come funzionano i "contenitori" (fondi e società) in cui i risparmiatori mettono i propri soldi e chi sono i soggetti che li gestiscono e li proteggono.
💰 Lezione 6: La Gestione Collettiva del Risparmio
La gestione collettiva avviene quando un gestore professionista raccoglie capitali da più investitori e li investe come un unico patrimonio nell'interesse dei partecipanti e in modo indipendente.
I Protagonisti: SGR, SICAV e SICAF
Esistono tre modi principali per organizzare questa attività:
SGR (Società di Gestione del Risparmio): È una società per azioni con sede e direzione in Italia, autorizzata a gestire portafogli e istituire fondi pensione. Deve avere nella denominazione sociale le parole "Società di Gestione del Risparmio".
SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile): Qui il risparmiatore non compra "quote" di un fondo esterno, ma diventa socio della società stessa. Il capitale della SICAV è sempre uguale al suo patrimonio netto. Può gestire direttamente il proprio patrimonio o affidarlo a una SGR.
SICAF (Società di Investimento a Capitale Fisso): È un organismo di investimento collettivo (OICR) chiuso, costituito come società per azioni, che gestisce direttamente il proprio patrimonio.
Nota Tecnica: Le SICAV e le SICAF possono essere suddivise in comparti. Gli atti di gestione devono sempre citare espressamente a quale comparto si riferiscono. In caso contrario, la società ne risponde anche con il suo patrimonio generale.
Il "Patentino" per Operare: L'Autorizzazione
Per iniziare l'attività, bisogna essere autorizzati. L'arbitro principale qui è la Banca d'Italia, che solitamente decide sentita la Consob.
Requisiti SGR: Deve avere la forma di S.p.A.. Il capitale sociale minimo è generalmente di 1 milione di euro, interamente versato e senza conferimenti in natura.