L'obiettivo della legge è semplice: il mercato deve essere un terreno di gioco equo. Se qualcuno usa informazioni segrete o "trucca" i prezzi, rovina il gioco per tutti.
Che cos'è l'Informazione Privilegiata?
Prima di tutto, dobbiamo capire cosa sia questa famosa "informazione" che scotta. Non è un semplice pettegolezzo, ma una notizia che ha quattro caratteristiche precise:
È di carattere preciso: Si riferisce a fatti che sono accaduti o che è ragionevole aspettarsi che accadano.
Non è pubblica: Se la sanno tutti, non è più un privilegio; deve essere ancora riservata.
Concerne l'emittente o gli strumenti finanziari: Riguarda direttamente o indirettamente chi emette i titoli (es. una banca) o i titoli stessi.
È "Price Sensitive": Se venisse resa pubblica, cambierebbe il prezzo dei titoli. Un investitore ragionevole la userebbe sicuramente per decidere se comprare o vendere.
Quali strumenti sono "protetti"? Praticamente tutto ciò che è negoziato in mercati regolamentati o sistemi simili: azioni, obbligazioni, derivati, quote di fondi (OICR) e persino gli strumenti del mercato monetario.
L'Abuso di Informazioni Privilegiate (Insider Trading)
L'abuso avviene quando qualcuno che ha queste informazioni "speciali" (perché è un amministratore, un socio o perché le ha carpite lavorando) decide di approfittarne.
Le condotte punite sono tre:
L'operazione diretta: Comprare o vendere titoli usando l'informazione, anche per conto di altri.
La "soffiata" (Tipping): Passare l'informazione a qualcuno al di fuori del proprio lavoro.
L'induzione (Tuyautage): Spingere qualcuno a comprare o vendere basandosi su quel segreto.
La Manipolazione del Mercato
Qui non stiamo usando un segreto, ma stiamo attivamente "sporcando" il mercato con bugie o trucchi.
Manipolazione Informativa: Diffondere notizie false che possono alterare sensibilmente i prezzi (anche via Internet).