Benvenuto alla settima lezione del nostro percorso. Oggi affrontiamo un tema di estrema importanza non solo per l'esame, ma per la legalità dell'intero sistema finanziario: la normativa antiriciclaggio (D.lgs. 231/2007).
Questa normativa serve a impedire che il denaro sporco (proveniente da attività criminali) entri nel circuito legale. Per farlo, trasforma banche e consulenti in veri e propri "sentinelle".
Il riciclaggio è il processo attraverso il quale si "pulisce" denaro di origine illecita per farlo sembrare legale. La legge impone regole rigide su tre fronti: limiti al contante, conoscenza del cliente (adeguata verifica) e segnalazione delle operazioni sospette.
I Limiti all'uso del Contante: "Meno "nero", più tracciabilità"
Il contante è difficile da tracciare, quindi la legge ne limita fortemente l'uso.
Soglia Generale: Il trasferimento di denaro contante o titoli al portatore tra soggetti diversi è vietato quando il valore è pari o superiore a 5.000 euro. Quindi, un passaggio di 3.000 euro è lecito.
Money Transfer: Per le rimesse di denaro (es. Western Union), la soglia è molto più bassa: 1.000 euro.
Assegni e Vaglia: Gli assegni bancari o circolari per importi superiori a 1.000 euro devono sempre recare la clausola di non trasferibilità. Gli assegni emessi all'ordine del traente (fatti a se stessi) possono essere girati solo per l'incasso a una banca o Poste.
Libretti e Conti Anonimi: È assolutamente vietato aprire conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia, anche se aperti all'estero.
Adeguata Verifica: "Conoscere il proprio cliente"
Non puoi fare affari con uno sconosciuto. Prima di iniziare un rapporto, devi identificarlo.
Obbligo di Identificazione: I clienti devono fornire tutte le informazioni necessarie (identità, scopo del rapporto, titolare effettivo) per iscritto e sotto la propria responsabilità.